Mondiali Kigali 2025, Elisa Longo Borghini: “Ho avuto una buona preparazione, ma non so a che punto sono perché è un po’ che non corro”

Sarà ancora una volta Elisa Longo Borghini a guidare l’Italia nella prova in linea donne élite dei Mondiali. Faro del movimento nostrano, la 33enne è tra le possibili favorite della gara iridata di Kigali 2025, dove cercherà di andare a caccia di quella maglia arcobaleno che finora le è sempre sfuggita. La campionessa italiana, capace di salire sul podio nel 2012, nel 2020 e lo scorso anno, ma sempre sul terzo gradino, si presenta al via con qualche incognita dopo aver corso solo due gare nell’ultimo mese (vincendo la Kreiz Breizh Elites), ma è ovviamente pronta a dire la sua come sempre e, in caso di giornata no, anche a mettersi a disposizione delle compagne di nazionale.

“Non vedo l’ora di correre – le parole di Longo Borghini ai nostri microfoni – Ho avuto una buona preparazione per questa corsa, ma non so a che punto sono perché è un po’ che non corro. Quindi sono molto curiosa di vedere come la gara si svilupperà e come andrà. Nervosa? Sì e no. Alla fine, è solo una gara di ciclismo”.

Riguardo al percorso, in molti hanno paragonato la Côte de Kimihurura al Vecchio Kwaremont presente al Giro delle Fiandre, gara che la campionessa italiana ha vinto due volte: “Non è che mi piaccia davvero il Kwaremont al Fiandre, ma di sicuro è simile. È un percorso da classiche e dovrebbe adattarsi piuttosto bene a me, quindi vediamo come andrà. Io dovrei essere la leader, ma di sicuro, se non avrò buone sensazioni, sono aperta a dare il ruolo di capitano a qualcun’altra perché abbiamo una squadra forte e in forma, quindi abbiamo altre carte da giocarci”.

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